L'edizione di Primavera del banco si è conclusa: mille, anzi, centomila GRAZIE e ci rivediamo in autunno!

Chiusa con successo l'edizione primaverile, a novembre 2026, presso il Piccolo Cottolengo Don Orione, torna il Banco Benefico del Piccolo Cottolengo Don Orione Milano, uno degli appuntamenti solidali più significativi in città. Facilmente raggiungibile con M1 Bande Nere, M4 Tolstoj, autobus 67 e 58, Il Banco è aperto a tutti: cittadini, famiglie, curiosi, appassionati di oggetti vintage e chiunque voglia unire un acquisto utile a un gesto concreto di solidarietà.

Come raggiungere il Banco:

Il Banco Benefico si trova al Pianterreno del complesso del Piccolo Cottolengo Don Orione Milano, all'indirizzo Viale Caterina da Forlì 19 - angolo con via Fezzan.

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Perché venire al Banco Benefico

Il Banco non è un semplice mercatino dell’usato. È un luogo dove ogni oggetto acquistato contribuisce direttamente al sostegno degli ospiti del Piccolo Cottolengo: persone anziane e con disabilità che vivono nelle strutture di Don Orione.

Qui l’acquisto diventa una scelta consapevole:

  • solidale, perché il ricavato viene reinvestito nelle opere assistenziali
  • etica, perché sostiene un modello di economia che mette al centro la persona
  • ecologica, perché dona nuova vita a oggetti che altrimenti verrebbero scartati

Cosa si trova al Banco

Il Banco si sviluppa come un vero e proprio percorso tra oggetti e storie. È possibile trovare: antiquariato, mobili e quadri; abbigliamento, borse e scarpe; libri, dischi e oggetti da collezione; elettronica, lampade e strumenti musicali; casalinghi, biciclette, giocattoli e molto altro.

Ogni oggetto viene selezionato, controllato e spesso sistemato dai volontari, che lavorano durante tutto l’anno per preparare questo appuntamento.

Il lavoro che non si vede

Prima dell’apertura, il Banco vive di un’attività silenziosa e continua. Decine di volontari selezionano, riparano, ordinano. C’è chi rimette in funzione apparecchi elettronici, chi sistema con cura la biancheria, chi organizza gli spazi per rendere tutto accessibile e accogliente. È questo lavoro nascosto che rende il Banco un’esperienza diversa: non solo acquisto, ma incontro con una comunità.