Lunedì 2 novembre 2020, ore 18

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

15^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, vi scrivo di nuovo per fornirvi alcuni aggiornamenti, attesi da parte vostra e doverosi da parte mia.

 Purtroppo i timori che avevamo si sono rivelati fondati. Quello che succede nel paese, e a Milano in particolare, influisce pesantemente anche sulle residenze socio-sanitarie come la nostra, che solo apparentemente sono isolate. In realtà al Piccolo Cottolengo abbiamo circa 350 operatori che si alternano per svolgere servizi indispensabili. Basta qualche caso, come è avvenuto, di persone asintomatiche per produrre situazioni di rischio che non vengono neutralizzate neppure dalle rigide procedure di sicurezza che stiamo applicando.

 Al momento in cui vi scrivo permane una situazione delicata al 4° piano del Don Sterpi. Nell’ultima settimana abbiamo avuto tre decessi collegabili al COVID-19 (due dei quali in ospedale). Anche se gli ospiti erano di età avanzata e particolarmente fragili, la loro perdita è stata motivo di sofferenza. Un altro ospite è da qualche giorno curato in ospedale. Nel nucleo ci sono attualmente ancora 16 persone positive, di cui 3 paucisintomatiche e 13 asintomatiche, ma anche queste ultime bisognose di grande attenzione per la loro situazione di fragilità.

 Gli altri due piani del Don Sterpi permangono puliti.

In questi giorni purtroppo abbiamo dovuto registrare tre casi di positività anche al reparto Suor Barbara 2.  Inoltre due ospiti del nucleo presentano alcune linee di febbre. In questi casi procediamo al tampone nasofaringeo per verificare se i sintomi siano riconducibili alla presenza del virus.

Un’ulteriore e recente difficoltà è quella di ottenere un numero di tamponi adeguato al bisogno, conseguenza della aumentata richiesta su tutto il territorio nazionale.

 Anche in qualche nucleo RSD (Disabili), che nei mesi estivi avevano goduto di una incoraggiante tranquillità, ora ci troviamo a dover affrontare casi di positività. Cinque ospiti del Bassetti 2 risultano aver contratto il virus. Una positività si è verificata pure al Don Masiero.  Per altri due ospiti di questo nucleo cha hanno presentato dei rialzi di temperatura, siamo in attesa dell’esito dei tamponi. Data questa situazione, si sta procedendo ad una riorganizzazione interna delle camere nei nuclei Don Masiero/Bassetti 2, cercando di creare una “zona Covid” nel nucleo Don Masiero per poter meglio organizzare l’assistenza.

Naturalmente i familiari degli ospiti risultati positivi sono già stati tempestivamente informati dai nostri medici.

Come potete arguire da queste notizie, la situazione non è preoccupante come nei mesi di marzo ed aprile, ma non è neppure tranquilla come avremmo sperato avendo agito sempre con tanta prudenza e mettendo in atto ogni possibile azione preventiva.

 

Un altro grave problema che inizia a manifestarsi e che temiamo si acuirà nei prossimi giorni è quello legato al personale. Vari operatori sono risultati positivi asintomatici e quindi usufruiscono di un periodo di malattia. Altri sono a casa in isolamento fiduciario perché, pur non avendo riscontro di un tampone positivo, sono stati in stretto contatto con persone positive al COVID-19. 

Il moltiplicarsi delle assenze si fa sentire.

Voglio ringraziare tutti, operatori sanitari, assistenti, educatori, fisioterapisti, animatori che devono lavorare in questo periodo critico in condizioni particolarmente stressanti, per fare in modo che ai nostri ospiti non manchi l’assistenza necessaria.

Cari amici, anche se le notizie che vi ho dato non vanno nella direzione di un miglioramento, vi invito a non perdere la fiducia di riuscire a superare questo tempo di prova. Usciremo dalla nebbia e allora la luce del sole ci sembrerà ancora più luminosa.

Ma questo è ancora il tempo della pazienza, della resistenza, della responsabilità.

 A tutti voi un cordiale saluto ed un augurio di ogni bene.

 

Don Pierangelo Ondei, Direttore

 

Lunedì 26 ottobre 2020, ore 20

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

14^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, eccomi di nuovo a voi per un doveroso aggiornamento. So che le notizie di questi ultimi giorni stanno suscitando una giustificata inquietudine. In effetti la seconda ondata dei contagi da Covid-19 ha investito l’Italia. Milano, in modo particolare, è finita nell’occhio del ciclone.

È giusta la preoccupazione! Ma è ancora più giusto rispondere a questo momento critico con atteggiamenti di vigilanza, responsabilità e fiducia.

Come va al Piccolo Cottolengo?

Come vi ho già scritto, il virus è entrato nel reparto Don Sterpi 4° piano, dove non era mai arrivato neanche nei mesi critici di marzo ed aprile. Come sia avvenuto, è difficile dirlo. Gli operatori e i familiari che hanno fatto visita agli ospiti in estate hanno osservato le procedure di sicurezza: mascherine, guanti, distanziamento, igienizzazione delle mani. Eppure non è bastato.

Ad oggi di questo nucleo abbiamo due persone ricoverate in ospedale a causa della loro particolare fragilità. Altre undici, di cui 6 asintomatiche e 5 con sintomi, sono rimaste nel nucleo che è stato diviso in due parti per evitare possibili nuovi contagi.

Naturalmente quando si verifica un caso di positività i nostri medici si premurano di informare immediatamente i familiari e di tenerli costantemente aggiornati.

Purtroppo nei giorni scorsi in ospedale uno dei nostri ospiti più fragili non ha superato la crisi e ci ha lasciato, con nostra grande tristezza.

Sono stati fatti, prudenzialmente, tamponi nasofaringei anche al 3° e 2° piano Don Sterpi. La buona notizia è che sono risultati tutti negativi.

Il Suor Marziana è l’altro nucleo in cui si era rilevato un ospite positivo, seppure con una carica leggera. In casi come questo si effettuano tamponi sia agli ospiti che agli operatori. Il primo tampone immediatamente e il secondo dopo 14 giorni. Ci vogliono poi altri due o tre giorni per conoscere gli esiti. Capite bene che per avere una visione corretta della situazione, dal rilevamento del problema all’esito finale, trascorre un po' di tempo, nel corso del quale non possiamo fornirvi notizie certe. I risultati del Suor Marziana pervenuti fino ad ora ci dicono che tutti i tamponi inviati sono negativi. Mancano però ancora quattro esiti.

Riassumo la situazione.

Il Piccolo Cottolengo è costituito da 15 nuclei abitativi, tra RSA, RSD, CSS e Riabilitazione. Su tutti questi abbiamo la presenza del virus in uno (Don Sterpi 4° Piano) mentre 14 rimangono “puliti”.

È una situazione confortante se si tiene presente quanto sta avvenendo un po' ovunque. Ma non ci facciamo illusioni. Abbiamo costatato che il virus entra nonostante la massima vigilanza e l’applicazione rigida delle procedure. Quanto sta avvenendo in città e provincia ci preoccupa non poco.

Continueremo a mantenere alta la guardia a tutela dei nostri ospiti, confidando anche nell’aiuto della Divina Provvidenza che fino ad ora non ci è mai mancato. In questi mesi l’abbiamo invocata ed abbiamo avuto modo anche di ringraziarla per gli evidenti segni della sua azione. Continueremo a farlo.

A tutti un caro saluto.

Don Pierangelo Ondei, Direttore 

 

 

Mercoledì 14 ottobre 2020, ore 12

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

13^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, l’ultima lettera che vi ho indirizzato risale all’8 agosto. È passato molto tempo e la situazione si è evoluta.

Dopo un’estate relativamente tranquilla il Covid 19 ha ripreso a diffondersi rapidamente. In Italia nelle ultime settimane i contagi sono notevolmente aumentati, così pure i ricoveri in terapia intensiva e, purtroppo, anche i decessi. A Milano i numeri sono particolarmente preoccupanti. In alcune residenze sanitarie del paese si sono sviluppati veri e propri focolai di infezione.

 Qui al Piccolo Cottolengo nel periodo estivo ci sono stati momenti di completa assenza del virus, mentre in altre fasi si sono registrati casi sporadici di positività, a volte sintomatici e a volte no. In queste occasioni la procedura è stata quella di inviare cautelativamente gli ospiti contagiati in ospedale e di sottoporre a tampone naso-faringeo ospiti e operatori del nucleo interessato. Oltre naturalmente ad interrompere le visite dei familiari.

Fortunatamente i casi sono stati pochi e si sono stati risolti con una certa rapidità.

Ora però la situazione generale del paese sta cambiando e anche al “Don Orione” abbiamo cominciato ad averne sentore.

Ecco una breve panoramica.

Tutti i nuclei RSD (Disabili) e il CSS sono sani, senza la presenza del virus.

Anche il reparto di Riabilitazione non presenta casi di positività.  Per quanto riguarda la RSA (Anziani), al momento 5 nuclei sono senza virus, mentre abbiamo riscontrato un caso di leggera positività al Suor Marziana e cinque al Don Sterpi 4° piano, di cui tre asintomatici. Per evitare il diffondersi del contagio, sono stati inviati in ospedale. Agli altri ospiti ed operatori è stato fatto un tampone di verifica.

I canali di trasmissione del virus agli ospiti possono essere stati due: gli operatori che entrano in istituto quotidianamente per lavoro e i familiari che hanno fatto visite saltuarie.

Come dobbiamo muoverci in questo momento critico?

Per quanto riguarda gli operatori la cosa è semplice. Verrà intensificata l’azione di controllo già in atto tramite misurazione della temperatura all’ingresso, esami sierologici e tamponi al bisogno.

Per le visite dei familiari dobbiamo attenerci al Decreto della Presidenza del Consiglio emanato proprio ieri. La parte del Decreto che ci interessa è la seguente:

 “L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

 In sostanza questo testo ci riporta indietro di qualche mese, al mese di marzo, in cui tutte le residenze sono state chiuse alle visite, esclusi casi speciali da sottoporre alla direzione sanitaria.

Ovviamente siamo tenuti a mettere in pratica da subito le disposizioni governative. Pertanto dobbiamo annullare ogni precedente appuntamento preso per la visita agli ospiti.

 Capisco bene che questo Decreto non solleverà particolari entusiasmi, né da parte di voi familiari né da parte degli ospiti. Ma è chiaro che è motivato dall’accelerazione della diffusione del virus che giustamente preoccupa il Governo e preoccupa anche tutti noi. Quanto sta succedendo in altri paesi europei è un monito a non cadere nelle medesime gravi situazioni.

 Cari amici, stiamo vivendo un tempo davvero difficile!

Quando invito a chiedere la protezione del nostro santo fondatore Don Orione, non è solo per salvaguardarci dal virus, ma anche per ottenere quella energia e quella fiducia nel futuro che lui sapeva conservare anche in situazioni ben più drammatiche di quelle che viviamo oggi.

Ciascuno di noi, in questo tempo di crisi, è chiamato a far emergere la parte migliore di sé.

 

A tutti voi il mio cordiale saluto.

Don Pierangelo Ondei, Direttore

 

Grazie alla collaborazione dell'Associazione Sportiva Swim & Care, la piscina Don Orione può ripartire in sicurezza!
Vi aspettiamo per le lezioni di prova nei giorni 13, 14 e 16 settembre!

 
 

 

Sabato 8 agosto

Ore 10

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

12^ informativa su COVID-19

 

Cari amici,

               avevo interrotto le mie comunicazioni pubbliche con l’ultima informativa risalente al 3 giugno. Questo prolungato silenzio è stato in fondo un buon segnale, dal momento che la situazione al “Don Orione” era notevolmente migliorata. Erano rimasti solo 10 casi di ospiti positivi al Covid-19, concentrati al Mater Dei Azzurro.

Nelle settimane successive si sono ridotti gradualmente ad un solo caso che si è protratto fino ad una decina di giorni fa. A quel punto tutti i nuclei RSA, RSD e Riabilitazione erano liberi dal virus.

Purtroppo qualche giorno dopo abbiamo dovuto constatare che un ospite era tornato positivo. In seguito in altri due casi abbiamo riscontrato la medesima situazione.

Sono stati trasferiti in ospedale, secondo le attuali disposizioni regionali, pur essendo asintomatici.

A questa situazione si deve aggiungere un operatore, pure lui asintomatico, che è stato regolarmente in servizio fino al palesarsi della positività.

Come giudicare questa situazione?

Gli stessi esperti non hanno strumenti per dare una risposta. Qualcuno parla di una “coda residuale”, altri paventano i segni di una seconda possibile ondata, seppur meno intensa.

Da parte nostra abbiamo scrupolosamente messo in atto tutte le disposizioni sanitarie previste. L’apertura alla visita dei parenti (in ambiente esterno) è stata molto positiva per ospiti e familiari e realizzata con la massima precauzione.

È davvero un mistero capire l’origine di questo ritorno del contagio, sebbene molto limitato. A quanto ci è dato di sapere, questo fenomeno si sta presentando anche in altre residenze socio-assistenziali milanesi.

La situazione richiede evidentemente delle decisioni protettive.

Ecco quindi in sintesi le nuove indicazioni:

  • Il Suor Barbara 1 è il nucleo dove, mentre vi scrivo, vi sono 2 casi di nuovi positivi, (come detto, trasferiti in ospedale). Di conseguenza vengono isolati sia questo nucleo che il Suor Marziana, poiché gli operatori sono trasversali. Verranno effettuati tamponi a tutti: ospiti e operatori. Le visite programmate dai familiari nel frattempo vengono sospese per qualche giorno. Riprenderanno non appena avremo la certezza che quelli riscontrati sono gli unici casi di positività.
  • Queste indicazioni valgono anche per i nuclei Suor Barbara 2 e Montini, dove abbiamo avuto il caso dell’operatore positivo.

 

Sono certo che capirete l’importanza di questa decisione a tutela di tutti, anche se potrà costare qualche sacrificio.

Per i restanti nuclei possiamo continuare la vita ordinaria (per modo di dire!) di questo ultimo periodo. Permettetemi di raccomandare una scrupolosa attenzione alle disposizioni che vi vengono date nel momento delle visite agli ospiti.

A proposito di queste ultime mi soffermo per una precisazione. Vi sono alcune giornate di caldo torrido in cui l’incontro all’esterno della struttura diventa penalizzante. Perciò abbiamo organizzato la possibilità di utilizzare la sacrestia della chiesetta per i tre nuclei del Don Sterpi e i laboratori al piano terra per gli altri nuclei RSA e per l’RSD. In ogni caso potrete avere informazioni appropriate al momento della visita. L’incontro all’esterno resta la soluzione preferibile. In caso contrario vi sarà indicato il percorso per effettuare la visita all’interno.

 La nostra Direzione Sanitaria emetterà a breve una informativa più articolata per le uscite a casa degli ospiti e il rientro in Istituto. In quel documento è fortemente raccomandato ai familiari l’esame sierologico che offre maggiori sicurezze per la protezione degli ospiti.

 Vorrei concludere incoraggiando tutti a vivere questi mesi con sereno ottimismo e, allo stesso tempo, con la scrupolosa attenzione a non abbassare la guardia davanti ad un virus che è ancora sconosciuto nella sua origine, indecifrabile negli effetti e imprevedibile nella sua evoluzione.

 Invoco su tutti voi la benedizione di Don Orione affinché possiate associare serenità e prudenza, virtù che il tempo presente richiede più che mai.

 

Un cordiale saluto a tutti.

 

                                                                                               Don Pierangelo Ondei, Direttore

 
 

 

Milano 6 luglio 2020

UN PENSIERO PER VOI

LETTERA AI VOLONTARI

 

Carissimi amici, il 9 marzo abbiamo dovuto chiudere le porte del Piccolo Cottolengo. Come i parenti degli ospiti ed ogni altra persona, anche voi avete dovuto restare fuori.

Abbiamo trascorso un periodo di grandi sofferenze, soprattutto nei mesi di marzo ed aprile. Ora la situazione è decisamente migliorata. Gli ospiti hanno incominciato ad uscire dai loro nuclei di appartenenza dopo tre mesi. Sono piccoli segni di ritorno alla normalità, come qualche escursione in giardino, la Messa nelle due cappelle, la visita su appuntamento con i parenti esternamente all’edificio.

 Nel periodo della chiusura abbiamo cercato di tenervi informati attraverso una serie di comunicazioni, perché vi sentiamo parte importante della nostra famiglia.

Voglio dirvi a questo proposito che abbiamo sentito la vostra mancanza.

Abbiamo dovuto rinunciare alla presenza dei volontari del Banco Benefico di primavera (grande aiuto per il Cottolengo), proprio in un momento in cui le spese per i materiali protettivi, le disinfezioni degli ambienti e delle persone, ci stanno mettendo in difficoltà.

Abbiamo sentito la vostra mancanza in tutte quelle piccole ma preziose attività che riempiono la vita dei nostri ospiti: la vostra disponibilità a portarli fuori per una breve passeggiata, la vostra parola amorevole, il vostro sorriso che fa tanto bene, la vostra calda amicizia. È una parte di umanità che in questi mesi ci è mancata.

Il tempo in cui potrete ritornare in mezzo a noi ancora non lo conosciamo. Dipenderà dall’andamento della pandemia che nessuno conosce. Dipenderà dalla scoperta di terapie efficaci nella guarigione di chi contrae il virus. Dipenderà soprattutto, io credo, dalla produzione di un vaccino che ci restituisca agli stili di vita consueti.

Intanto restiamo sempre uniti, in comunione spirituale.

 A tutti voi invio il mio caro saluto e vi metto sotto la protezione di Don Orione, nella speranza che il tempo che ancora ci tiene lontani non sia troppo lungo.

 Don Pierangelo Ondei, Direttore

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