Cari Amici,

domenica 16 maggio, nel rispetto delle disposizioni di sicurezza concordate con la Direzione Sanitaria, l’anniversario della canonizzazione di San Luigi Orione verrà celebrato con la S. Messa solenne in cortile, alle ore 10.30, presieduta dal Consigliere Provinciale Don Giovanni Carollo.

A seguito delle restrizioni imposte, non potrà esserci il consueto pranzo all’aperto ma tutti potranno prendere parte alla celebrazione.
Il distanziamento sarà garantito e verrà delimitata una zona di sicurezza, riservata agli ospiti.

In caso di maltempo verranno ripristinati gli orari delle SS. Messe festive (come riportato nella locandina).

Vi aspettiamo per sentirci di nuovo uniti nel nome di San Luigi Orione!

Giovedì 15 aprile 2021

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

21^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, è trascorso oltre un anno da quando è esplosa la pandemia ed ancora non ne siamo usciti. Non immaginavamo che la prova sarebbe stata così lunga e così dura. Tuttavia ora vi sono dei segni positivi che ci consentono di guardare avanti con rinnovata fiducia.

Pur tra tante difficoltà nella acquisizione e nella loro somministrazione, i vaccini costituiscono un motivo di speranza per un ritorno – non dico alla normalità – ma almeno a migliori condizioni di vita.

Anche al Piccolo Cottolengo non mancano notizie positive che voglio trasmettervi.

 

VIRUS

Incomincio col comunicare che da oltre un mese non abbiamo più ospiti positivi al Covid e, in questo periodo, un solo un operatore è stato contagiato dal virus. Mentre vi scrivo, nessun nucleo è sottoposto a isolamento.

 

VACCINI

Altra situazione confortante è quella relativa alla somministrazione dei vaccini, che inizialmente non ci venivano forniti con la tempestività che sarebbe stata necessaria.

Vi offro una panoramica riassuntiva nella quale si costata che tutti gli ospiti hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino. Fanno eccezione in pochi, ai quali non può essere somministrato per incompatibilità con qualche patologia.

Dei nuclei RSA (anziani) 154 ospiti hanno ricevuto la seconda dose, mentre ad altri 3 è stata somministrata la prima.

Anche nei i nuclei RSD-CSS (disabili) riscontriamo una situazione soddisfacente: 66 hanno ricevuto entrambe le dosi e 4 la prima.

In Riabilitazione a 10 pazienti è stata iniettata la seconda dose e ad altri 8 la prima.

 

È positivo anche il processo di somministrazione agli operatori:

248 di essi ha completato l’iter delle due dosi, mentre a 137 è già stata inoculata la prima. Pochi tra di essi non possono essere vaccinati per motivi di incompatibilità con qualche patologia. Pochi anche coloro che rifiutano il vaccino. In questi casi assumeremo i provvedimenti che i recenti decreti governativi prevedono.

 

VISITE DEI FAMILIARI

Come si evince da queste informazioni, stiamo passando dal periodo critico della seconda (o terza) ondata, a condizioni meno preoccupanti. Per questo motivo siamo in grado di riprendere le visite dei familiari a partire da lunedì 19 aprile.

Le modalità per prendere gli appuntamenti sono quelle solite. È chiaro che sarà necessario mantenere le procedure di sicurezza che già conoscete.

 

Con questa bella notizia, tanto attesa da tutti noi, vi invio i miei più cari saluti e chiedo per tutti voi la protezione e la benedizione del nostro santo fondatore Don Orione.

Don Pierangelo Ondei, Direttore

Mercoledì 17 febbraio 2021, ore 20

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

20^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, è trascorso quasi un mese dall’ultima comunicazione. È arrivato il momento di fornirvi degli aggiornamenti, alcuni dei quali sono davvero importanti.

Fortunatamente la situazione sul fronte del Covid-19 è notevolmente migliorata. Sono rimasti solo due

ospiti positivi al Don Sterpi 3° piano ed abbiamo la fondata speranza che si possano negativizzare entro poco tempo.

Altro elemento di grande interesse è il punto sulla somministrazione dei vaccini.

Siamo tutti al corrente dell’enfasi data dalle autorità competenti sulla priorità da accordare a personale sanitario ed operatori ed ospiti delle RSA. In realtà quelle promesse si sono mostrate meno praticabili di quanto si pensasse, anche a causa della mancata fornitura delle dosi pattuite con le grandi industrie produttrici.

Al Piccolo Cottolengo la situazione è la seguente:

53 ospiti dei nuclei RSA sono stati vaccinati con le due dosi previste. Mentre altri 62 hanno ricevuto la prima dose e sono in attesa della seconda.

Per quanto riguarda gli operatori, in 38 hanno avuto il secondo richiamo, mentre a 133 è stata iniettata la prima dose.

Le autorità sanitarie territoriali di nostro riferimento promettono che appena conclusa la vaccinazione nelle RSA (anziani), si inizierà con le RSD (disabili). Circa le tempistiche nessuno sembra in grado di offrire informazioni certe, nonostante le nostre insistenti sollecitazioni.

 Una situazione critica che ci accomuna un po' a tutte le strutture socio-assistenziali similari è quella dei posti rimasti vuoti.

Nell’ultimo anno abbiamo perso molti ospiti, alcuni con il Covid ed altri per anzianità od altre patologie. In questo periodo non abbiamo potuto invece dare spazio all’accoglienza di nuove persone, se non in numero irrilevante, a causa della presenza del virus in struttura che non ci consentiva di seguire le procedure semplici e veloci dell’epoca pre-Covid.

Ora abbiamo 35 posti vuoti e un numero irrilevante di domande di ingresso. Questo ci costringe ad una decisione dolorosa, quella della chiusura temporanea di un nucleo di RSA che abbiamo individuato nel Don Sterpi 4° piano.

La decisione è certamente dolorosa, ma necessaria per evitare il collasso economico dell’Istituto.

Ho ben presente che si creeranno delle difficoltà sia agli ospiti che dovranno essere trasferiti che ai lavoratori dipendenti per i quali sarà necessaria una riorganizzazione del lavoro nel rispetto delle attuali condizioni contrattuali.

Dovremo tutti sforzarci di rendere questa operazione il più serena possibile. In tempi di crisi ed emergenza, come quelli che stiamo attraversando, siamo tutti chiamati a contribuire con atteggiamenti positivi e costruttivi. Un buon futuro dipenderà da un saggio presente!

 

Per quanto riguarda i nuclei RSD invece abbiamo potuto coprire i pochi posti vacanti con un paio di nuovi ingressi.

 

Naturalmente in questa fase di cambiamenti e di faticoso adeguamento alle nuove situazioni, rimane primario il nostro impegno a creare per gli ospiti quel clima di famiglia, di attenzione, di cura amorevole che rimane il compito primario di cui ci sentiamo investiti.

 

Termino con un cordiale saluto e con la speranza che il fondatore del Piccolo Cottolengo, San Luigi Orione, continui a farci sentire la sua benefica presenza, così come ha fatto fino ad oggi.

 

Don Pierangelo Ondei, Direttore

Giovedì 21 gennaio 2021, ore 18

LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

19^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, è il primo contatto che ho con voi nel nuovo anno, quindi voglio iniziare con un augurio di bene per tutte le vostre famiglie. La speranza è quella di poterci lasciare alle spalle un 2020 che sarà ricordato come uno degli anni più bui della storia recente.

So che molti di voi attendono notizie sulla situazione attuale al Piccolo Cottolengo.

Incomincio con i numeri relativi al Covid-19.

Vi confermo la presenza del virus al padiglione del Don Sterpi che non era stato toccato nel corso della prima ondata. Purtroppo in questo ultimo mese abbiamo dovuto registrare la perdita di 7 cari nostri ospiti che, oltre all’età avanzata, erano affetti da altre patologie pregresse. Su di loro il Covid ha avuto esiti nefasti nonostante tutte le nostre cure.

La buona notizia è che i risultati degli ultimi tamponi effettuati, giunti proprio oggi, ci dicono che si sono negativizzati 14 ospiti. Per cui il numero dei positivi si è ridotto a 20. Un paio risiedono al 2° piano, mentre gli altri 18 sono stati concentrati al 3° piano, in un’area appositamente dedicata. Al 4° piano non ci sono più persone affette da Covid.

Anche tutti gli altri nuclei RSA (anziani), RSD (disabili) e Riabilitazione sono fortunatamente liberi dal virus. Per i reparti RSA si possono riprendere le visite parentali a partire da lunedì, attenendosi alle modalità che già conoscete. Per la RSD proseguono gli incontri mai interrotti.

 

Veniamo ora all’altro argomento che ci sta tanto a cuore, quello del vaccino.

Tutti siamo al corrente della priorità data al personale socio-sanitario e agli ospiti delle RSA. L’abbiamo sempre giudicata un’ottima notizia, ma oggi dobbiamo fare i conti con la realtà che non corrisponde esattamente agli annunci.

Gli organismi regionali competenti per la distribuzione, da noi sollecitati quotidianamente, ci rispondono che i vaccini scarseggiano e non sanno dirci quando saranno disponibili, deludendo così le nostre aspettative.

Fino ad oggi abbiamo potuto vaccinare solo 54 ospiti dei nuclei RSA e 38 operatori di quei nuclei.

Un’altra notizia poco confortante è che tra le priorità di vaccinazione della Regione Lombardia non sono inserite le RSD e gli anziani accolti in Riabilitazione. Quindi ci troviamo in questa assurda situazione di dover mendicare i vaccini per la sola RSA, senza peraltro venire soddisfatti.

Se queste sono le pecche della macchina organizzativa pubblica, noi dobbiamo fare tutto quanto ci compete per essere pronti alla somministrazione del vaccino appena avremo a disposizione le dosi richieste. Per questo voglio sollecitare i familiari che non lo hanno ancora fatto a sottoscrivere e inviare il consenso per la vaccinazione.

Chiedo questo anche ai familiari dei nostri ospiti dei nuclei RSD e della Riabilitazione, in modo da avere tutto l’occorrente per procedere appena possibile.

La speranza è di giungere in tempi brevi alla somministrazione del vaccino a tutti gli ospiti ed operatori dell’Istituto. Solo allora potremo dire di aver iniziato la lenta uscita dal tunnel oscuro della pandemia.

A tutti voi i miei cordali saluti.

Don Pierangelo Ondei, Direttore

Martedì 22 dicembre 2020 Ore 17

 LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

18^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, siamo ormai arrivati alla vigilia di Natale. Sarà una festa diversa dal passato. Non solo perché è stata limitata la possibilità di spostamenti, incontri, veglioni ed altro, ma anche perché abbiamo la percezione di non essere ancora usciti dalla seconda ondata della pandemia, nonostante le restrizioni in atto da settimane. Questa situazione generale potrebbe sconfortare qualcuno di noi. Ma è proprio lo scoraggiamento il sentimento più inutile e dannoso. Abbiamo bisogno in questo frangente di un supplemento di virtù umane e cristiane, come la pazienza, il coraggio, la generosità. Sono tante le persone che hanno saputo offrire il meglio di sé proprio durante questa prolungata, infinita, prova.

 Sono lieto di poter offrire oggi notizie confortanti. Rispetto alla mia precedente comunicazione abbiamo avuto un buon numero di ospiti che sono tornati negativi.

Nei nuclei RSD (disabili) i 32 casi di positività, di cui vi avevo scritto, si sono ridotti a 13. Questo consente di togliere l’isolamento ai reparti Bassetti 1 e Bassetti 2. I familiari potranno riprendere le visite seguendo le modalità indicate dalla Direzione Sanitaria, prenotando gli incontri con la Referente d’area o l’Educatore referente.

Per quanto riguarda i nuclei RSA (anziani) e Riabilitazione, abbiamo ancora 1 ospite ricoverato in ospedale, mentre i 16 casi di positività, che vi avevo segnalato, si sono ridotti a 3.

Di conseguenza sono usciti dall’isolamento i nuclei Suor Barbara 1, Suor Barbara 2, Montini e Riabilitazione. È possibile anche per questi reparti concordare le visite dei familiari.

Gli ospiti attualmente positivi sono tutti asintomatici e tra oggi e domani verranno sottoposti a nuovo tampone nasofaringeo.

Ci auguriamo di avere esiti incoraggianti nei prossimi giorni. Sarebbe davvero un bel regalo da parte di Gesù Bambino.

 

A tutti voi il mio più cordiale saluto ed augurio di un Natale buono e sereno.

 

Don Pierangelo Ondei, Direttore

Sabato 12 dicembre 2020, 0re 18

 LETTERA AI FAMILIARI e COLLABORATORI

17^ informativa su COVID-19

 

Cari amici, eccomi di nuovo a voi per la periodica lettera di informazione. I medici e gli operatori del Piccolo Cottolengo sono in costante contatto con voi familiari per aggiornarvi sulla situazione dei singoli ospiti, specialmente quando ci sono novità legate alla salute. A me tocca invece fornirvi le notizie più generali.

 In questo periodo stiamo vivendo due sentimenti contrastanti: il timore e la speranza.

Le valutazioni concordi di molti virologi ed epidemiologici ci parlano di una assai probabile terza ondata di contagi dopo le feste natalizie. Naturalmente queste previsioni ci allarmano e ci inducono a tenere sempre alto il livello di attenzione.

Dall’altra parte ci rincuorano le notizie sul prossimo arrivo del vaccino che dovrebbe essere distribuito nelle residenze socio-sanitarie a partire da metà gennaio. Questo metterebbe al sicuro sia gli ospiti che gli operatori e costituirebbe una vera liberazione, abbassando il livello di stress che ci accompagna ormai da dieci mesi.

A tal proposito voglio ringraziare voi familiari che in questo lungo periodo avete compreso le difficoltà che incontriamo e ci avete sempre sostenuti con la vostra comprensione e con incoraggiamenti espressi in varie forme.

 

Per quando riguarda la situazione odierna al “Don Orione” non mi soffermo a dare notizie dettagliate su ognuno dei 16 nuclei abitativi, ma vi comunico semplicemente dei dati complessivi.

Nei nuclei RSD (disabili), che nella prima ondata di marzo-aprile avevano avuto bassissimi numeri di contagi, oggi registriamo 32 casi di positività. Fortunatamente sono tutti asintomatici e ci auguriamo di vederne negativizzati un buon numero dopo i tamponi che effettueremo tra lunedì 14 e giovedì 17.

Per quanto riguarda i nuclei RSA (anziani) e Riabilitazione, abbiamo 1 ospite ricoverato in ospedale e 16 positivi presenti in struttura. Anche in questo caso la maggior parte non presenta criticità particolari, se non quelle legate all’età e alle patologie pregresse.

Uno degli aspetti più delicati da gestire rimane, ancora una volta, quello della carenza di personale. In questo momento manca circa il 25% degli operatori, assenti giustificati, e questo rende particolarmente impegnativo il compito di chi è in attività. Approfitto ancora una volta per ringraziare tutto il personale che, ognuno nel proprio ruolo professionale, dimostra una grande dedizione agli ospiti e percepisce il nostro istituto come “una famiglia” nella quale vengono privilegiati i bisogni delle persone più fragili.

È nostra intenzione riprendere anche le visite dei familiari agli ospiti. Il ritmo e le modalità non potranno essere quelle della scorsa estate, quando il livello di contagiosità era molto basso.

Potremo cominciare con visite brevi nella sala Don Sterpi, appositamente preparata con una barriera anti-contagio per garantire la massima sicurezza.

Inizialmente si potrà realizzare l’incontro con gli ospiti dei seguenti nuclei di RSA: Suor Marziana, Mater Dei Azzurro, Mater Dei Arancio, Don Sterpi 2° piano, Don Sterpi 3° piano. Sono ovviamente esclusi da questo elenco i nuclei dove il Covid è ancora presente e quelli in isolamento precauzionale.

Sarà necessario, come già in passato, accordarsi con la Coordinatrice o con l’Animatrice di nucleo. Gli appuntamenti potranno essere presi a partire da lunedì 14, mentre gli incontri effettivi inizieranno giovedì 17. Saranno un po' più brevi di quelli estivi (15/20 minuti) per poterne organizzare un numero adeguato alle richieste.

 Per quanto riguarda i nuclei della RSD (disabili), per il momento non diamo ancora inizio alle visite. Una volta conosciuti gli esiti dei tamponi in programma, potremo prendere delle decisioni convenienti che vi faremo conoscere.

Ricordo ancora una volta che la responsabilità delle procedure di sicurezza delle visite dei familiari sono di competenza della Direzione Sanitaria, che indicherà le modalità appropriate a cui attenersi, in ossequio alle disposizioni ministeriali.

Concludo con una buona notizia. Stanno finalmente arrivando i test rapidi che ci consentiranno di monitorare periodicamente sia gli ospiti che gli operatori. Questo ci permetterà di avere una costante conoscenza della situazione dei singoli e dei nuclei.

Per il momento vi lascio con un cordiale saluto e con nel cuore la speranza di riuscire a tornare al più presto ad una vita un po’ più vicina alla normalità.

 

Don Pierangelo Ondei, Direttore

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